Per favore, non salvatemi
21 AGO 20

Prendendo spunto dai recenti eventi elettorali e dai relativi sproloqui ditanti politici, mi sorge spontanea una preghiera a questi signori: perfavore non salvatemi. I nostri politici (direi tutti, anche se alcunieccedono maggiormente) tendono a presentarsi come i nostri salvatori, quelli che sanno che cosa è bene per noi e che cosa devono fare perché noiviviamo felici (anche se noi, magari, non lo capiamo perché siamoimbecilli, pensionati, ecc.). Le esternazioni di Grillo e di molti grillinisono un valido esempio di quanto detto, ma, con profondo sconforto, hodovuto sentire (ancora!) Bertinotti parlare di masse oppresse (noi) che"devono" essere protette (da lui?) contro lo sfruttamento delle minoranzeelitarie. Purtroppo è la solita storia: tutti si sentono dei geni incompresi e considerano gli altri (specialmente se non condividono le loro idee) dei poveri mentecatti che devono essere guidati e, magari, "rieducati". Premesso che io sono un pensionato ed il solo fatto di essere riuscito, di questi tempi, a raggiungere questo bersaglio (senza mazzette, "amicizie" e via dicendo), mi rende molto orgoglioso di me stesso e poco propenso ad accettare di essere offeso da un "grillo qualunque", vorrei ripetere a tutti questi uomini della provvidenza (minuscolo): sì, è vero che non c'è paragone tra la mia pensione e le vostre, è vero che voi entrate gratis praticamente ovunque e non vi vergognate nemmeno di pagarvi anche le gomme da masticare con le tasse che io pago, ma per favore, non salvatemi, di tutto ho bisogno tranne che della vostra presunzione (se poiperdete anche le elezioni, o non riuscite a salvare il mondo, forse farestebene a dare degli imbecilli a quelli che vedete tutte le mattine ... mentrevi fate la barba).